Cosa può aver spinto, nell'ormai lontano 1965, Ugo, un ragioniere direttore di macelleria e Alda casalinga dedita alla famiglia, ad abbandonare una tranquilla vita di paese per costruire un rifugio a 2752m?
E’ una domanda che spesso mi sono sentito rivolgere durante questi trent'anni al Lagazuoi.
Io e mio fratello Paolo, come sicuramente i nostri figli, siamo cresciuti fra amore e odio per una scelta così importante, ma col tempo tutti abbiamo imparato come questo posto magico per la sua posizione nel mezzo delle Dolomiti abbia potuto stregare a tal punto un alpinista come nostro padre.
Il passato glorioso da Scoiattolo Guida Alpina, l'attività nel Soccorso Alpino e l'amore per le montagne hanno giocato per Ugo un ruolo fondamentale nella scelta di intraprendere questa avventura rischiosa, di grande sacrificio umano ed economico.
Alda ha seguito il marito con amore e grande senso del dovere, portando con sé la conoscenza della cucina locale e il senso dell’ospitalità che sono la base del successo nella gestione di un rifugio.
Tante cose sono cambiate in quarantacinque anni di cura e dedizione, ma lo spirito cerca di essere lo stesso trasmesso dalla nostra famiglia.
Ripensando al passato, tanti sono gli aneddoti, le persone incontrate, gli scambi culturali che rendono bella la vita di chi gestisce un rifugio.
Un pensiero e ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno aiutato nel nostro lavoro.
Guido
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